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Automazione e Public Utility: il PUNTO di Valerio Alessandroni PDF Stampa E-mail

utility_centerLe reti di pubblica utilità, le dorsali sulle quali si sviluppano i servizi per la collettività, stanno evolvendo a un livello di sempre maggiore complessità, correlandosi e integrandosi tra loro e richiedendo, pertanto, più intelligenza nella realizzazione e nella gestione
Il ritmo dei cambiamenti nel settore Public Utility è rapido e incessante, mentre il processo di deregulation ha modificato radicalmente il contesto operativo delle aziende fornitrici di servizi di pubblica utilità rendendolo estremamente competitivo. Nello stesso tempo, la gestione delle Public Utility deve essere basata su saldi principi di economia, ecologia ed etica, per rispondere alle richieste della comunità, sempre più sensibile a questi temi. Le aziende che si occupano di fornire gas, acqua ed energia elettrica hanno grandi responsabilità e devono essere in grado di garantire i loro servizi con sicurezza, efficienza ed al minor costo possibile. Alcune aziende del settore si stanno specializzando in mercati di nicchia; altre stanno ampliando il portafoglio dei servizi offerti, adeguandosi agli standard qualitativi degli altri settori industriali.
Automazione ed efficienza delle infrastrutture per un progresso sostenibile sono le risposte che le Public Utility possono mettere rapidamente in campo per fare fronte alla complessità della loro gestione. E le tecnologie di telecontrollo sono uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tali importanti obiettivi.

 

Il ruolo strategico del telecontrollo

La telematica applicata ai servizi di pubblica utilità consente di migliorarne la qualità e di elevare il livello qualitativo della vita dei cittadini che vivono e lavorano in un determinato territorio. L'automazione e il telecontrollo rappresentano, inoltre, un'opportunità di trasparenza nell'informazione e nella comunicazione alla cittadinanza, grazie alla possibilità di gestire quasi in tempo reale (per esempio, tramite Internet) le informazioni di maggiore interesse per la comunità.
Per gli Enti gestori di reti di pubblica utilità è quindi fondamentale dotarsi di sistemi di telecontrollo al fine di garantire livelli di gestione efficaci, efficienti ed economici. Il telecontrollo sta quindi diventando uno strumento insostituibile sia per l'automazione e la gestione da remoto degli impianti preposti al servizio pubblico, sia per la raccolta e l'elaborazione dei dati e delle informazioni prelevati dal campo (monitoraggi ambientali del territorio). Ma il telecontrollo può rappresentare una soluzione anche per le amministrazioni pubbliche e per gli organismi di controllo impegnati nel miglioramento dei rapporti con l'utenza e nell'accrescere la soddisfazione del cittadino-cliente.
D'altra parte, un sistema di telecontrollo non è un prodotto ma una soluzione: è l'integrazione di prodotti o meglio apparati e strumenti diversi (informatici, elettrostrumentali, ecc.) sviluppati appositamente per il processo che si vuole telegestire. Installare un sistema di telecontrollo o di automazione, significa introdurre un nuovo 'sistema nervoso' nella complessa struttura organizzativa quale quella propria di un ente gestore dei servizi di pubblica utilità.
A questi gestori un sistema di telecontrollo permette di ottenere una significativa riduzione dei tempi di intervento in caso di guasto, con conseguente miglioramento del servizio e maggiore salvaguardia degli impianti; la gestione ottimale degli impianti finalizzata al miglioramento del servizio; il controllo della funzionalità della strumentazione nei vari impianti; la programmazione della manutenzione in funzione delle durate e delle condizioni di funzionamento effettive dei vari organi; la riduzione dei costi di gestione; la raccolta di dati statistici e il monitoraggio dei parametri di qualità dei processi gestiti.

Verso una 'smarter Italy'
La progettazione di un moderno sistema di telecontrollo non può prescindere da requisiti di disponibilità, risposta in tempo reale, semplicità d'uso, affidabilità e sicurezza.
Se ne è discusso nel corso di un recente convegno sul tema "A smarter Italy. Automazione ed efficienza delle infrastrutture per un progresso sostenibile", organizzato da Anie AssoAutomazione in collaborazione con il Gruppo Italia Energia. In Anie Assoautomazione opera il Gruppo Telecontrollo, Supervisione e Automazione delle Reti, a cui aderiscono aziende impegnate nella realizzazione di sistemi di telecontrollo e automazione di reti di pubblica utilità, che rappresentano oltre il 60% del mercato interno.
Nella passata edizione, il convegno si era occupato principalmente delle reti intelligenti, o 'smart grid'. Oggi, ai progetti di reti intelligenti, si sovrappongono progetti di regioni, città, province, isole 'intelligenti', e il consumo di beni quali acqua, energia e materie prime viene associato a una maturazione comportamentale dell'utente. Siamo di fatto in una fase di cambiamento, distinta da una maggiore 'intelligenza' nell'interazione tra il processo di produzione e quello di consumo.
Oggi, siamo solo all'inizio di questo processo evolutivo e, per comprendere meglio il cambiamento e vincere le sfide future, è importante valorizzare e rilanciare il comparto industriale, attraverso il quale l'Italia ha potuto esprimere delle eccellenze e delle esperienze uniche. Da qui lo slogan 'A smarter Italy', da interpretare sia come invito ad apprezzare quanto di meglio possiamo offrire come sistema Paese, sia come stimolo a mettersi in discussione per migliorare.
Importanti player di settore hanno illustrato le più recenti innovazioni tecnologiche in materia di Smart City, Smart Technology e Smart Water, offrendo un'ampia panoramica sull'impiego reale dei sistemi di automazione e delle reti intelligenti a livello regionale ed urbano. E' stato quindi dimostrato come tali tecnologie possano apportare un importante contributo in termini di riduzione dei consumi energetici, idrici e di materie prime.

 
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