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PcVue Italia: lo Scada 'IT oriented'
Risponde: Filippo Cubattoli - Responsabile tecnico di PcVue Italia
(www.pcvuescada.com)

Fino a qualche anno fa, i sistemi HMI/Scada erano appannaggio del solo personale di automazione (quadristi, programmatori PLC, operatori di produzione, ecc.), mentre adesso – complice la diffusione delle reti Ethernet nel settore industriale - l'HMI/Scada viene visto anche con il ruolo di gateway fra il mondo industriale (PLC, RTU, strumenti, ecc.) e il livello superiore (MES, ERP, strumenti di reportistica).

Lo Scada, quindi. è visto oggi non solo con il ruolo classico di acquisizione, storicizzazione e visualizzazione dati, ma anche come aggregatore della mole di dati acquisita dal campo per restituirla ai mondi superiori. Come conseguenza, gli interlocutori tecnici e commerciali dello Scada sono sempre più anche responsabili IT e quindi sempre più spesso ci si trova a rispondere a quesiti tecnici molto 'IT oriented', quali ad esempio 'E' eseguibile su macchine virtuali?' O altri simili.

Da sottolineare infine gli aspetti di connettività e di adeguamento alle nuove piattaforme operative. Da un lato uno Scada che non comunica non è in grado di adempiere al ruolo per cui è stato pensato, dall'altro è richiesta una sempre maggiore affidabilità di questi sistemi. Da una parte si sta cercando quindi di 'aprire' ancora di più il ventaglio dei protocolli e delle possibilità di connessione, dall'altro si cerca di rendere il software sempre più disegnato intorno al sistema operativo che lo dovrà ospitare, senza trascurare aperture verso l'Open Source. Il fine è quindi quello di offrire un prodotto in grado di parlare con il numero maggiore di dispositivi e di 'girare' in maniera sempre più affidabile.