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ICT - CAD3D e PDM, la strategia del FARE porta al successo
di Massimo Fucci

Giorgio BrinettiIn un mercato importante che mostra tassi di crescita continua da oltre un decennio, il canale di rivendita gioca un ruolo fondamentale e in continua trasformazione: da venditori di prodotti a fornitori di soluzioni. Vi sono realtà che hanno operato con questa modalità fin dai loro primi passi: è il caso di Novasystem, cresciuta nel tempo facendo leva su servizi e soluzioni.

Il CAD3D dopo circa 30 anni di utilizzo industriale è diventato uno strumento indispensabile alle imprese, ma la diffusione di questi strumenti non sarebbe stata così pervasiva senza l'impegno continuo dei fornitori nel mettere a regime soluzioni ad hoc per ogni singola azienda.
Un'azione, questa, che ha coinvolto le strutture del canale di rivendita dei brand che producono le soluzioni, che hanno dovuto operare nel complesso e diversificato mercato delle PMI, con budget ristretti e con interlocutori interessati a toccare con mano i ritorni dell'investimento. Un mercato in cui la strategia del fare, come quella attuata da Novasystem, è risultata vincente.
Per meglio comprendere posizionamento, strategie e risultati ottenuti dall'azienda abbiamo incontrato Giorgio Brinetti - Amministratore dell'azienda, al quale abbiamo rivolto una serie di domande.

Quali sono le caratteristiche peculiari che definiscono il posizionamento della vostra offerta nel mercato delle soluzioni e dei servizi rivolti al ciclo sviluppo prodotto?

Fin dalla nostra nascita abbiamo fatto una scelta di campo in merito alle soluzioni CAD/PLM, adottando – dapprima da utenti progettisti - e poi da fornitori di servizi e soluzioni, la piattaforma software sviluppata da Siemens Industry Software. In 25 anni di attività abbiamo messo a regime due realtà integrate e sinergiche, ma distinte: Novasystem (www.novasystem-srl.com) e Digitalmech (www.digitalmech.it). Le cui competenze ci consentono di rispondere sia alle esigenze di servizi progettazione specializzata in outsourcing, sia allo sviluppo di soluzioni software in ambito CAD/CAM/PLM. Una squadra di quaranta specialisti che quotidianamente affrontano in prima linea le diverse problematiche del mondo industriale, con l'obiettivo di fornire risposte concrete alle diverse tematiche aziendali sia dell'area di progettazione sia dell'area produttiva, nonché degli altri processi che comunicano con il ciclo di sviluppo prodotto.
Infatti, nella nostra visione, le soluzioni CAD e PLM sono diventate strumenti di miglioramento dell'organizzazione aziendale. Oltre al loro classico ruolo dipartimentale in ufficio tecnico, debbono essere in grado di integrarsi – trasversalmente - con l'amministrazione, la logistica, la produzione, etc. In quest'ottica siamo costantemente impegnati a rendere 'trasparente all'utente' il nostro lavoro di integratori e di sviluppatori attraverso l'efficacia e la semplicità delle nostre realizzazioni.

In quali mercati e per quali problematiche vengono principalmente utilizzate le vostre soluzioni e i vostri servizi?

La nostra storia nasce nell'automazione e nelle macchine utensili, di cui Piacenza ospita tuttora alcune realtà industriali importanti, nonché un centro di competenza universitario, con il quale stiamo collaborando nello scenario di un interessante progetto innovativo.
Un ambito che vede fortemente integrate le discipline della meccanica, dell'elettronica, dell'informatica, dell'impiantistica e che ci ha consentito di operare con successo in svariati settori nel mondo industriale, come ad esempio nella progettazione degli impianti per il settore alimentare beverage.
L'automazione e la meccatronica - oggi - sono argomenti di interesse presenti in molti settori industriali, per cui l'affinamento delle nostre esperienze ci ha consentito di spaziare in mercati molto diversificati. Sostanzialmente, ogni ambito in cui si vuole misurare 'la capacità del fare', ci ha visto operare come entusiasti protagonisti.

Quali sono, secondo la vostra esperienza, gli elementi essenziali che un potenziale cliente di soluzioni CAD 3D deve prendere in considerazione?

Cominciamo dalla piattaforma tecnologica, la scelta non può che essere orientata alla massima continuità per una corretta salvaguardia degli investimenti.
A tal proposito i produttori di riferimento internazionale di strumenti CAD/PLM, negli ultimi anni, anche a causa di acquisizioni, si sono ridotti a qualche unità. La massa critica è importante per investire le necessarie risorse economiche affinché il portfolio di offerta venga manutenuto, sviluppato ed integrato con continuità. In questo ambito Siemens Industry Software gioca un ruolo da leader. Ma l'acquisto iniziale di un prodotto, è soltanto il primo passo di un più lungo cammino, che deve vedere continui investimenti in termini formativi, pacchetti applicativi, popolamento di data-base aziendali, contratti di supporto e di manutenzione.
Un ambiente operativo complesso ed integrato la cui messa a regime produttiva necessita di un partner che, sul territorio, sia in grado di supportare adeguatamente non solo lo strumento prescelto, ma anche il suo inserimento all'interno dei diversi processi aziendali e, in generale, nell'architettura informatica adottata. Un operazione che richiede la presenza di una squadra di specialisti accreditati, che uniscono la conoscenza dei sistemi ad una esperienza operativa derivante dall'uso degli strumenti stessi. Aggiungo inoltre che il successo di un intervento è legato alla presenza di una buona analisi iniziale delle problematiche da risolvere ed a una costante verifica dei processi in corso e degli strumenti impiegati.

Quali sono gli sviluppi e/o le innovazioni che ci dobbiamo aspettare nel vostro portafoglio di offerta?

Le imprese all'avanguardia hanno già implementato sistemi informatici integrati, costituiti da applicazioni software standard e personalizzazioni ad hoc, quali: configuratori di prodotto, applicazioni grafiche specialistiche, software di gestione CRM, gestione delle commesse, gestione magazzini e produzione etc. Questo è il cammino che spetta alle altre aziende che intendono continuare a competere con successo. La novità riguarderà la facilità d'uso e la semplificazione degli strumenti e della loro interazione con l'uomo. I prossimi strumenti di progettazione avranno funzioni che saranno attivate dalle naturali articolazioni del corpo umano con modalità tipo touch dalla voce e da orientamenti della direzione visiva. Gli utenti saranno 'sollevati' totalmente dalle complicazioni informatiche di vario genere legate allo strumento e potranno essere operativi in modo più naturale.