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MERCATO - Attenti a quei... due, les jeux sont faits. PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Dicembre 2011 15:14

Le aziende – oltre che di prodotti – sono fatte da persone, e la loro specifica capacità di comprendere, dirigere, fare che alla fine da la misura di quanto un'azienda riesce a continuare a competere con successo. Un processo lungo, continuo e silenzioso che alla fine si rivela il vero vantaggio competitivo. Proprio come accade in Dassault Systèmes, in cui è in atto un continuo cambiamento che consente all'azienda di posizionarsi come un valido riferimento per il mercato.

di Massimo Fucci

I mercati evolvono, cambiano al mutare delle esigenze e di conseguenza le aziende non solo debbono rivedere prodotti e strategie in tempi stretti ma anche mettere a punto un sistema di monitoraggio ed ascolto del mercato. La velocità di un riposizionamento, è direttamente proporzionale alla capacità di vision, comprensione ed implementazione di ogni singolo operatore. Tre caratteristiche assolutamente 'persone dipendente'; il vero motore con cui generare valore, trasferire valore per ottenere valore.
Una regola ancora valida soprattutto in mercati maturi, in cui funzionalità e qualità hanno raggiunto livelli elevati, in grado di soddisfare a pieno le esigenze primarie di utilizzo.

D'altronde, a ben pensare, tecnologia, prodotti e processi, in qualche modo si possono copiare/clonare ma i risultati non saranno mai uguali perché proprio le persone, sia nel loro aspetto singolo sia nella loro capacità di interagire in TEAM, rappresentano il vero fattore critico di successo in grado di fare la differenza.

Operare con e sulle Persone è quindi la via maestra da percorrere se si vuole operare con successo nel tempo. Una strategia che sembra essere ben radicata in Dassault Systèmes laddove si sta operando sia all'interno sia all'esterno dell'azienda mediante una rivoluzione silenziosa in grado, nel tempo, di fare tanto rumore (effetti benefici) come solo il silenzio riesce a fare.
Visto che si tratta di operare sulle persone gli artefici non possono che essere... due persone e, non a caso, per la legge della Bernard Charlescomplementarietà percettiva e non solo, una donna ed un uomo.

Lui, Bernard Charles, che fin dal primo momento ha creduto nella forza della sua azienda, tanto che è stato in grado di mettere in atto una serie di processi paralleli che hanno contribuito a sviluppare il valore dell'azienda, tra cui la costruzione di una 'piattaforma' estremamente competitiva, grazie ad una politica di acquisizioni lungimirante ed allo sviluppo di architetture innovative alla capacità di fondere cultura.

Monica MenghiniLei, Monica Menghini, alta, fiera, sicura, 'committed' al risultato, ma nello stesso tempo italiana e romana.
Un armonioso blend fatto di tenacia, metodo, estro ed intuizione che le ha consentito di raggiungere brillanti successi sia nelle precedenti esperienze lavorative, sia in Dassault Systèmes.
Anche se non espressamente confermato da parte dell'azienda è Lei, senza alcun dubbio, l'artefice della rivoluzione silenziosa. Non fosse altro perché è sempre tre mosse più avanti.
Una risorsa non tecnica (nel senso dell'ingegneria del Politecnico) che deve operare in un mondo di tecnici e deve convogliare le buone (lei dice tremende, dall'inglese) potenzialità della struttura di sviluppo in una dimensione diversa delle funzionalità. In un contesto in cui si debba guardare alle esigenze dei clienti dei propri clienti.
Ed ecco un altro classico esempio della validità dei fondamentali: la presenza di persone in grado di perseguire strategie di medio lungo periodo, sono la miglior garanzia per chi nel dominio del proprio mercato deve scegliere un partner per continuare a competere. Una strada tracciata... a chi decide le sorti la facoltà di decidere per il meglio. Nessuna scusa. Les jeux sont faits.