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L'Italia delle eccellenze annovera una serie di aziende in grado di operare come leader di riferimento anche in mercati internazionali. Questo è il caso di Valvitalia, il cui successo è dovuto alla continua innovazione tecnologica dei prodotti, all'utilizzo di tecnologie software nello sviluppo dei prodotti e nella gestione della documentazione di commessa e soprattutto dalla tenacia e dall'energia positiva del suo fondatore.
di Massimo Fucci
L'azienda è nata nel 2002, da un'idea imprenditoriale di Salvatore Ruggeri che intendeva sviluppare un polo tutto italiano al servizio dell'industria del petrolio, del gas naturale e dell'energia elettrica.
Un obiettivo centrato appieno visto che il gruppo Valvitalia (www.valvitalia.com) - 300 milioni di euro, 90 per cento estero - ora è presente in 84 paesi, opera con 12 stabilimenti produttivi ed impiega oltre 1000 dipendenti.
Il settore operativo di Valvitalia è costituito da aziende che operano su soluzioni ad elevato contenuto tecnologico per le quali Valvitalia progetta e produce valvole, attuatori, sistemi, raccordi e flange di ogni dimensione materiale, in grado di operare in sicurezza anche in condizioni ambientali estreme come il deserto o il fondo del mare. L'azienda, negli anni, si è quindi specializzata nello sviluppo, la realizzazione e la messa in opera di soluzioni chiavi in mano per i settori oil and gas, power and water. Un terreno in cui vi sono almeno due fattori critici da affrontare: la fornitura è progettuale per definizione ed ogni commessa ha le sue specifiche peculiarità e rappresenta un caso a se stante per cui è complesso attuare politiche di scala; il committente è un'organizzazione di rilievo che opera secondo standard di tracciabilità e stato avanzamento lavori definiti contrattualmente . Per competere e diventare un fornitore di riferimento è necessario quindi sistemizzare sia la progettazione dei prodotti che, deve essere effettuata con l'ausilio di soluzioni software applicative in grado di testare il modello digitale secondo metodi e parametri di riferimento specifico ed internazionale, sia la gestione della commessa in funzione del capitolato tecnico e delle relative clausole contrattuali.
"In questo contesto – afferma Leo Puli atti responsabile sistemi informativi dell'azienda - eravamo alla ricerca di una soluzione che, con la dovuta personalizzazione, rappresentasse un punto di accumulazione tra le diverse fasi dello sviluppo dei prodotti e la documentazione tecnica e contrattuale necessaria alla realizzazione delle commesse in tempi e costi predefiniti". Un processo, quello della documentazione, che nel caso di Valvitalia, è soggetto ad una serie di approvazioni, da parte del committente, che sono indispensabili per la realizzazione dei prodotti. Inoltre va considerato che la documentazione strutturata, nella maggior parte dei casi, è parte integrante del capitolato di fornitura della commessa. "Per dare un'idea della complessità della documentazione – aggiunge Puliatti - alla fine vengono consegnati al committente per approvazione finale prima del processo, circa 50 chili di carta, che comprendono i documenti sviluppati sia all'interno sia all'esterno dell'azienda". Il processo dello sviluppo prodotto (CAD,CAE) e della gestione della documentazione di prodotto (PDM), è stato realizzato adottando le soluzioni di Autodesk (www.autodesk.it) per l'industria manifatturiera e vede la presenza di 23 Inventor Product Design Suite Premium per il 3D e 100 stazioni con Vault Professional integrato con le stazioni CAD 3D e, grazie ad una personalizzazione ad hoc, con la gestione della documentazione office. "Siamo approdati alle soluzioni Autodesk – ci spiega Puliatti - dopo un percorso di esperienze che ci ha aiutato a fissare le priorità nelle nostre esigenze, in particolare, delle soluzioni ci hanno convinto: funzionalità 3D e facilità d'uso, la disponibilità dell'applicativo in tutte le lingue dei paesi in cui operiamo, la flessibilità rispetto alle personalizzazioni e l'apertura verso i formati del mondo esterno". Valvitalia è un ecosistema complesso in grado di gestire circa 500 Commesse attive l'anno, per le quali deve emettere, variare, convalidare e manutenere circa 1.000.000 di documenti. "La documentazione rappresenta quindi - conclude Puliatti - il sistema nervoso della commessa. Il tema è quindi di fondamentale importanza ed è stato da noi affrontato con la consulenza di Negroni Key Engineering (www.negroni.it/nke) - Platinum partner di Autodesk - che ha recepito le nostre esigenze e, quindi, strutturato le specifiche delle diverse personalizzazioni, nonché la loro realizzazione, messa a regime e manutenzione. Grazie ad un'azione combinata e sinergica tra il fornitore e le nostre risorse interne abbiamo raggiunto dei risultati eccellenti, infatti siamo riusciti a dimezzare i tempi di preparazione della documentazione, ciò ci consente di gestire 500 commesse, altrimenti non sarebbe fisicamente possibile, abbiamo ridotto la carta stampata praticamente a zero con l'abbattimento di 1.100.000 stampe a commessa. Ma, soprattutto, siamo riusciti a mantenere la tracciabilità delle operazioni ed una congruità della documentazione che ci ha consentito sia di mantenere una velocità media tale da rispettare i tempi di realizzazione, sia di eliminare la maggior parte delle 'controversie' sul nascere, facilitando, in questo modo, le relazioni e l'operatività con il committente ed eventuali co-fornitori e sub-fornitori".
In estrema sintesi: passione ed energia positiva, strumenti tecnologici d'avanguardia, focus continuo - più del 3% del fatturato va in ricerca e sviluppo - sull'innovazione dei materiali e delle soluzioni e sulle tecnologie software a supporto dell'intero ciclo di vita dei prodotti (PLM) alla fine generano buoni prodotti e grande diffusione, che a loro volta generano competenza, conoscenza ed esperienza. Un circolo virtuoso che fa di Valvitalia un punto di riferimento del mercato. D'altronde se Valvitalia occupa il quinto posto al mondo, come produttore di settore ed è nell'elenco delle 500 aziende italiane più rilevanti.. una buona motivazione non può non esserci. Un esempio di buona imprenditoria che porta in giro per il mondo il Made in Italy. |